sostituzione infissi in centro storico ed opere similari

sostituzione infissi in centro storico ed opere similari


Un post di ripasso di argomenti gi� trattati in passato su questo stesso blog: quali procedure attuare nel caso in cui si debbano apportare modeste modifiche ad elementi esistenti che hanno rilevanza esterna su immobili siti allinterno del centro storico di Roma (il confine coincide con le mura aureliane: il perimetro esatto � individuabile sul PTPR della Regione Lazio), tenendo ben presente il vincolo monumentale?
Tutto il territorio del centro storico di Roma � vincolato dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (adottato ma non ancora approvato) ai sensi dellart. 136 c. 1 lett. c del testo unico dei beni culturali ed in virt� della dichiarazione di notevole interesse da parte dellUNESCO. Il vincolo tutela tutte le superfici esterne degli edifici, comprese le facciate "interne" (non solo le facciate verso spazi privati, ma anche le facciate su chiostrine interne o pozzi di luce), i tetti ed i lastrici solari. Esclude gli interni degli edifici, ma, come vedremo, il vincolo riguarda gli infissi esterni.


Qualunque modifica di queste superfici deve essere autorizzata dalla sovrintendenza, oltre che dal Municipio secondo la specifica procedura urbanistica. Ci� � indicato nelle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore attualmente in vigore, in particolare allart. 24, commi 19, 20, 21. Detti commi sono stati elaborati assieme alla stessa Soprintendenza con la quale il Comune, nel 2009, ha sottoscritto un protocollo dintesa che � alla base di quanto qui trattato.

La procedura pertanto prevede che, in caso di opere dalla manutenzione straordinaria in s� (cio� praticamente tutto tranne la manutenzione ordinaria) � soggetto al preventivo parere della soprintendenza statale. Soltanto dopo aver ottenuto il parere � possibile depositare la SCIA (o altro titolo richiesto) al Municipio competente. Come vedremo, la procedura va seguita anche per interventi apparentemente banali, e qui cominciamo la trattazione dellargomento da titolo.

SOSTITUZIONE DI INFISSI ESISTENTI CON ALTRI IDENTICI AGLI ORIGINALI

Nellarea vincolata, ammesso che si stia intervenendo su un immobile NON specificatamente vincolato (cio� privo di vincolo puntuale imposto da decreto ministeriale) � possibile effettuare le sole opere di manutenzione ordinaria senza chiedere alcuna autorizzazione (n.b.: alcuni tecnici di sovrintendenza non sono dello stesso avviso). Tra queste, rientrano la sostituzione degli infissi esistenti con altri identici in quanto a dimensioni, forme, partizioni, colori, eventuali essenze legnose a vista (comprese eventuali pitturazioni del legno naturale che lo lascia parzialmente a vista), eventuali decori. Questo vale sia per gli infissi propriamente esterni, come gli scuri o le tapparelle, sia linfisso pi� interno, inteso come finestra vera e propria. Stesso discorso per ogni eventuale elemento estetico correlato, tipo soglie, parapetti, etc. 

Non c� bisogno di alcuna autorizzazione edilizia in questo caso, n� altre procedure autorizzative, ma pu� essere consigliata la CIL. In ogni caso, per evitare contestazioni future, � bene rilevare fotograficamente gli elementi che si vanno a sostituire, al fine di dimostrare successivamente che si � effettuata una opera di effettiva sostituzione con identiche forme e colori.

Tutto ci� vale finch� interveniamo su elementi direttamente correlati alla singola unit� abitativa; infatti, lart. 24 comma 21 delle NTA del PRG specificano che, limitatamente alla citt� storica tessuti T1, T2, T3, T10 (cio� larga parte del centro storico pi� antico), qualora gli interventi riguardino elementi condominiali (dunque la facciata, le modanature ed i marcapiano, ma, formalmente, anche il portone di ingresso alledificio) anche per opere di manutenzione ordinaria occorra la procedura autorizzativa, e le opere in tal caso sono comunque soggette a SCIA edilizia (sulle NTA c� scritto DIA perch� allepoca non esisteva ancora la SCIA, che ne ha acquisito alcune competenze, tra cui questa). Sul gi� citato protocollo dintesa trovate una frase pi� generica.

SOSTITUZIONE DI INFISSI ESISTENTI CON ALTRI DIVERSI DAGLI ORIGINALI

In questo caso, lintervento rientra sempre nella definizione di manutenzione straordinaria o anche risanamento conservativo (pi� esattamente) e dunque � sempre necessario acquisire il parere della soprintendenza statale, la quale pu� anche rigettare listanza, soprattutto se il progetto proposto va in contrasto con i principi di tutela del fabbricato e del suo aspetto estetico. La soprintendenza non ha delle procedure prestabilite a cui fare riferimento nei vari casi, e quindi agisce sostanzialmente con una buona dose di discrezionalit�, sempre prioritariamente nellottica della tutela e del mantenimento dello status quo.

Tale fattispecie di intervento � da estendersi anche a tutte le altre modeste modifiche di rilevanza esterna, anche minime, che possono essere correlate ad un intervento edilizio di ristrutturazione e cio�: creazione di fori in facciata, per esempio per lesalazione di cucine, caldaie, aria forzata di bagni ciechi, condizionatori privi di macchina esterna; installazione di macchinari esterni, come per esempio caldaie o condizionatori; modifica di parapetti esistenti; modifica della pavimentazione di lastrici solari o pavimenti di balconi con altri diversi dagli originali; modifica della coloritura delle facciate, anche di quelle interne e concluse. In linea generale, occorre considerare che lalterazione delle facciate in centro storico deve essere giustificata e, come gi� detto, pu� essere rigettata se considerata incompatibile: per esperienza diretta, interventi come linstallazione di qualunque tipo di macchinario esterno ma anche solo la realizzazione di fori, � sempre rigettata perch� ritenuta non compatibile.

SE IL VINCOLO EPAESAGGISTICO ESTERNO AL CENTRO STORICO

Roma non � soggetta solo al vincolo paesaggistico del centro storico (disciplinati dallart. 136 comma 1 lett. c del testo unico dei beni culturali), che � un vincolo un po sui generis, ma anche a quelli di tipo paesaggistico in senso lato. In questi tipi di vincolo, sempre individuabili nel gi� linkato PTPR, che possono apparire meno "forti" di quello dei centri storici, la procedura autorizzativa ed i concetti vincolistici sono invece del tutto simili, salvo il fatto che la procedura � leggermente diversa: la domanda in tali casi si fa alla Regione (o al Comune direttamente, se ha la sub-delega), la quale trasmette gli atti alla Soprintendenza che, in questi casi specifici, va in silenzio-assenso dopo 45 giorni. Trascorso tale periodo senza risposta da parte della Soprintendenza, si rivolgere la medesima domanda al COQUE (cosa che si pu� evitare se invece la Soprintendenza dovesse rispondere nei termini), il quale ha ulteriori 45 giorni di silenzio-assenso (salvo il fatto che al momento - novembre 2015 - il Comitato non � ancora stato nominato, e quindi si deve presentare la domanda senza attendere alcuna risposta n� attendere i 45 giorni per ritenere acquisito il parere). Una volta effettuati questi passaggi, lufficio regionale (o comunale) trasmette allinteressato il parere. 

In questi casi � pi� probabile che possano venire accettate delle modifiche esterne che in centro storico sono quasi del tutto proibite, come per esempio linstallazione dei condizionatori o delle caldaie esterne; tuttavia la procedura autorizzativa va sempre seguita nella sua interezza e il non percorrerla significa andare incontro alla possibilit� di pesanti sanzioni sia in termini economici che penali. Valutate che diverse zone urbanizzate di Roma, spesso insospettabili, sono sottoposte a tale tipo di vincolo.

SE BISOGNA SANARE OPERE EFFETTUATE ABUSIVAMENTE

In caso di sanatoria, la situazione si complica, perch� la presenza del vincolo diventa un elemento discriminante e "pesante" allinterno dellintera procedura. La legge principalmente impone il ripristino dello stato dei luoghi, laddove possibile, ma parallelamente � anche possibile chiedere laccertamento di conformit� paesaggistica ai sensi dellart. 167 del testo unico dei beni culturali. Difficilmente - per non dire mai - la Soprintendenza concede laccertamento in centro storico; mentre invece si � possibilisti nei vincoli paesaggistici esterni al centro storico, soprattutto se in paesaggi urbanizzati, sempre ammesso che non riguardi un ampliamento di volume. Dellapplicazione dellart. 167 � sempre competente la Regione, perch� il Comune non ha la sub-delega in questo caso.

Considerate che un opera abusiva � anche il trovarsi a che fare con un infisso magari modificato negli anni passati senza alcuna autorizzazione o comunque dopo lentrata in vigore del vincolo.



Questo post tratta argomenti gi� discussi in questo blog: qualora ravvisaste informazioni precedenti e contrastanti con quanto detto in questo post, sengalatemelo perch� potrebbero essere informazioni superate. In ogni caso, fate riferimento a quanto detto in questo post.

Questo post, che non � istituzionale e non vuole esserlo, mette a disposizione della collettivit� le informazioni raccolte in ambito professionale dallautore, il quale comunque declina ogni responsabilit� qualora le informazioni contenute non dovessero risultare veritiere. Rivolgetevi sempre al vostro tecnico di fiducia il quale si dovr� assumere la responsabilit� in relazione allincarico che vorrete conferirgli per agire in tali contesti.

download file now

Comments

Popular posts from this blog

Spider Man Friend Or Foe ISO Free Download PPSSPP Setting

Sorry Mutter closed unexpectedly on Ubuntu 10 10

Solution Ubuntu 10 04 minimize maximize and close button to right